Viaggiare in Sicilia con il treno

Viaggiare in treno è un’opzione amata da molti: è romantico, riposante, meno rapido di altri mezzi ma in compenso consente di rilassarsi agevolmente leggendo, navigando su Internet o schiacciando un pisolino. Se anche per raggiungere la Sicilia preferite il treno, non c’è da preoccuparsi: la Sicilia è collegata con il resto della penisola italiana dal gruppo nazionale FS Ferrovie dello Stato e le ferrovie conessa tutte le province siciliane.

Il treno, pur non essendo la scelta più comoda se si hanno a disposizione pochi giorni, può essere utilizzato anche per girare l’isola, soprattutto è pratico per spostarsi lungo la costa tirrenica e quella ionica fino a Siracusa.

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Per esempio, per un itinerario Palermo-Messina, la scelta migliore sono i treni regionali, che impiegano dalle 3 alle 3 ore e trenta (gli Intercity sono leggermente più veloci ma lo scarto di prezzo non li rende convenienti al netto del pochissimo tempo risparmiato). Stesso discorso per la tratta Messina-Siracusa. Naturalmente circolano anche i treni espressi che provengono dalla penisola, ma la caratteristica di cui è importante tenere conto è il loro ritardo cronico. Quindi bene se presi al volo una volta arrivati in stazione, meno pratici se si vuole attendere esattamente quel treno in particolare.

Un discorso a parte va riservato all’itinerario storico del Treno Barocco, che da Siracusa arriva a Ragusa passando da Scicli, Noto, Modica. Un viaggio nelle più belle città del Val di Noto al ritmo di un treno d’epoca che attraversa la campagna iblea. Due mitiche carrozze “Centoporte” degli anni ‘30, trainate da una locomotiva d’epoca che effettuerà fermate in alcune delle città tardo barocche dichiarate nel 2002 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Il tutto per un itinerario di 112 km.

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Puoi assaporare un'esperienza unica durante il viaggio se condividi questa corsa con una splendida signora disposta ad abbracciare nuove cose.

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